Quando sono stata al Tortuguero National Park e perché voglio essere Mynor

Quando sono stata al Tortuguero National Park e perché voglio essere Mynor

Tortuguero National Park, Costa Rica, maggio 2019 Non riesco a smettere di sudare.Il cielo è plumbeo, le nuvole sono cariche di pioggia eppure si percepiscono 30 gradi e l’aria si trasforma istantanea in un velo di vapore sulla pelle. Intorno a noi ci sono alberi secolari dalle foglie giganti di tutte le forme, fiori alti come esseri umani e piante coloratissime. L’odore della terra umida è inebriante: ricorda il ciclo della natura e risveglia l’attaccamento a qualcosa di primordiale, ai nostri istinti di caccia e sopravvivenza. In sottofondo, miliardi di suoni si sovrappongono l’uno sull’altro: scimmie che giocano, uccelli di ogni specie in cerca di riparo, cicale che cantano a squarciagola. Spostando lo sguardo all’orizzonte, oltre la vegetazione, si intravede il fiume, un’enorme distesa d’acqua dove qualche ora prima abbiamo fatto un’escursione in cerca di caimani (e li abbiamo anche trovati). Io e J ci troviamo nello splendido Costa Rica, precisamente al Tortuguero National Park (per maggiori informazioni andate qui).I toni del verde e del marrone non lasciano tregua ai nostri occhi. Chissà quanti animali si nascondono dietro la corteccia dura degli alberi, quante scimmie ci stanno spiando tra i rami, per niente interessate a farsi fotografare ma incuriosite dalla […]